XXIX STAGIONE 2025/2026

XXIX stagione 2025-2026

La XXIX Stagione Musicale della Fondazione Istituto Liszt si presenta come un ricco percorso tra tradizione e innovazione, con nuove proposte tematiche, organici strumentali inediti e una varietà di luoghi che valorizzano il dialogo tra musica, arte e storia. Il progetto è sostenuto da una prestigiosa rete di collaborazioni con importanti istituzioni culturali, tra cui il Bologna Festival, il Conservatorio di musica G. B. Martini di Bologna, Il Saggiatore Musicale, il Museo San Colombano – Collezione Tagliavini, Pianofortissimo, le Basiliche di Sant’Antonio e di San Petronio, l’Unione Campanari Bolognesi e il Museo Liszt di Budapest.

Ad inaugurare la stagione è l’evento multimediale Raccontare Liszt: davanti a Santa Cecilia dell’Ensemble Il Ruggiero: un viaggio immersivo nella storia e negli archivi della Fondazione, ispirato dalla visita di Liszt alla celebre Estasi di Santa Cecilia di Raffaello, custodita nella Pinacoteca di Bologna, che lo affascinò profondamente.

I temi sacri, centrali al progetto di innovazione culturale del compositore, attraversano l’intera stagione con appuntamenti di grande suggestione: dal concerto d’organo di novembre nella Basilica di Sant’Antonio al recital pianistico di gennaio dedicato a Liszt e Messiaen, fino allo speciale doppio evento di aprile Liszt e le Campane.

Quest’ultimo appuntamento apre a nuove esperienze emotive ed armoniche attraverso una visita guidata al campanile di San Petronio con la performance dell’ensemble dei Campanari Bolognesi e si affianca al gemellato evento concertistico nel quale verranno eseguiti e commentati i brani pianistici che attraverso le sonorità delle campane portarono Liszt a elaborare un linguaggio musicale radicalmente proiettato nel futuro, il tutto affiancato dalla descrizione delle sonorità e delle tradizioni esecutive dell’arte campanaria.

La stagione si arricchisce inoltre di nuove sonorità grazie allo zimbalom, protagonista di un concerto accompagnato da una conferenza introduttiva sulle sue suggestioni folkloriche e orientali.

Particolare attenzione è dedicata anche alla figura di Ella Adaïewski, compositrice ed etnomusicologa russa, amica di Liszt e ancora poco conosciuta, cui viene riservato uno speciale approfondimento.

Alle attività concertistiche si affianca una giornata di studi, realizzata con Il Saggiatore Musicale, il Bologna Festival e Pianofortissimo, dedicata alla principessa di Belgiojoso, figura significativa per il Risorgimento Italiano, e all’esecuzione di Hexaméron, brano da lei commissionato a sei compositori tra cui Liszt.

Momento centrale della stagione a marzo è la Settimana Liszt dal titolo Franz Liszt tra virtuosismo, mistica e missione pedagogica, organizzata con Il Saggiatore Musicale e il Conservatorio di Bologna. Il programma comprende concerti e masterclass con grandi virtuosi ungheresi e una giornata di studi sulle tecniche e idee musicali elaborate e diffuse da Liszt e dai suoi allievi, e altri temi.

Proseguono gli Incontri di cinema a cura de Il Ruggiero con L’eterna armonia di Charles Vidor e il notissimo Shine di Scott Hicks che entrano nel vivo del rapporto maestro/allievo, un tema che li collega alla Settimana Liszt di marzo. Una avventurosa trama di spionaggio e codici musicali che ingloba Liszt è al centro di Al di sopra di ogni sospetto di Richard Thorpe ambientato nel 1939.

Prosegue infine la rassegna collaterale Liszt nel Futuro, dedicata a esplorare l’eredità del pensiero musicale lisztiano nella contemporaneità. In questo contesto si inseriscono i contributi dei musicisti Leonardo Zunica e Rossella Spinosa, che affiancano nuove produzioni originali a una rinnovata edizione del progetto Liszt in Jazz.