ELISABETTA DA FRANZ LISZT

Giovedì 28 maggio 2026, ore 19
Istituto Liszt, via Augusto Righi 30

Nell’ambito del XV Maskfest
Per la Rassegna “Liszt nel Futuro”

Un progetto di Rossella Spinosa

Joo Cho, soprano
Marino Nahon, pianoforte
Sonia Grandis, voce recitante
Birgit Nolte, flauto basso registrato

Rossella Spinosa, ideazione, composizione e regia sonora

ELISABETTA
da Franz Liszt 

Una produzione musicale originale di Rossella Spinosa

L’universo spirituale e musicale dell’Oratorio di Santa Elisabetta di Franz Liszt rivive in una nuova produzione ideata dalla compositrice Rossella Spinosa, in una intensa rilettura per soprano, pianoforte, voce recitante ed elettronica.

L’opera nasce da una profonda riflessione sul valore contemporaneo del sacro e sulla possibilità di restituire nuova vita a uno dei grandi capolavori della produzione spirituale lisztiana attraverso un linguaggio musicale di ricerca, capace di dialogare con la tradizione senza tradirne l’essenza.

La figura di Santa Elisabetta viene attraversata e reinterpretata attraverso il personaggio di Sophie, presenza simbolica e alter ego femminile nell’oratorio originale di Liszt. Attorno a questa figura si sviluppa una drammaturgia musicale sospesa tra memoria e trasfigurazione, dove la materia romantica lisztiana viene filtrata attraverso una sensibilità contemporanea fatta di tspazio sonoro e rarefazione emotiva.

La scrittura compositiva di Rossella Spinosa si distingue per una costante ricerca classica che unisce rigore strutturale e sperimentazione timbrica. La compositrice sviluppa un linguaggio personale fondato sulla continuità tra passato e presente: la tradizione non viene citata come semplice riferimento storico, ma trasformata in organismo vivo, capace di generare nuove prospettive espressive. In questa produzione, l’elettronica concreta non assume un ruolo decorativo o tecnologico, ma diventa parte integrante della drammaturgia musicale, estensione del respiro musicale e spirituale dell’opera. Le musiche originali per flauto basso, concepite dalla stessa compositrice e intrecciate all’elaborazione elettronica, costruiscono un paesaggio sonoro immersivo e rituale. In esso riaffiorano frammenti, cellule armoniche e richiami delle sezioni lisztiane ispirate a Sophie, trasfigurati in una dimensione sospesa tra eco liturgica e contemporaneità. Protagonisti della produzione sono il soprano coreano Joo Cho e il pianista Marino Nahon, interpreti di un percorso musicale di straordinaria intensità espressiva e tecnica. Il virtuosismo rappresenta infatti uno degli elementi centrali dell’intera produzione. Da un lato emerge la scrittura lisztiana, monumentale e visionaria, dall’altro la scrittura di Rossella Spinosa raccoglie quella eredità trasformandola in una virtuosità contemporanea del timbro e della stratificazione sonora. La complessità tecnica non è mai fine a sé stessa, ma strumento di elevazione emotiva e spirituale: il pianoforte diventa spazio orchestrale, la voce attraversa registri lirici e drammatici estremi, mentre l’elettronica amplifica la dimensione interiore del suono. 
La scelta di rivisitare l’opera in una dimensione sacra assume oggi un significato particolarmente profondo. In un tempo segnato dalla frammentazione dell’ascolto e dalla perdita del rito collettivo, questa produzione propone un ritorno alla contemplazione e all’esperienza spirituale attraverso il suono. Il sacro non viene inteso esclusivamente in senso religioso, ma come spazio di ascolto interiore, di sospensione e di meditazione.


Rossella Spinosa si diploma in pianoforte, clavicembalo, composizione e si laurea in Legge e Musicologia. Rossella suona in sale come Carnegie Hall di New York, Italian Bunka Kaikan di Tokyo, Accademia Liszt di Budapest etc., ed esegue molte opere nuove a lei stessa dedicate, in Europa, Canada, Stati Uniti, Russia, Sud America, Corea e Giappone. Rossella collabora per anni con il Premio Oscar, Luis Bacalov; scrive opere per orchestra, per la lirica ed il teatro, commissionate ed eseguite da Kyev Camerata, I Pomeriggi Musicali, Orchestra da Camera di Lugano, Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Orchestra di Seoul, Orchestra della Magna Grecia, etc. Compone le musiche per oltre 130 pellicole di cinema muto; Rossella col suo cd monografico (Stradivarius), è unico nome italiano tra le 10 migliori produzioni di musica d’oggi del Decennio 2011-2020 (Il Manifesto).