Domenica 25 gennaio 2026, ore 17
Istituto Liszt, via A. Righi 30
Ciro Longobardi, pianoforte
Musiche di Franz Liszt e Olivier Messiaen

Franz Liszt
(1811-1886)
da Harmonies poétiques et religieuses
(1845-1852)
Invocation
Ave Maria
Bénédiction de Dieu dans la solitude
Pater Noster
Hymne de l’enfant à son réveil
Cantique d’amour
Olivier Messiaen
(1908 – 1992)
da Vingt Regards sur l’Enfant-Jésus (1944)
Regard du Père
Regard de l’Esprit de joie
Première communion de la Vierge
Noël
Le baiser de l’Enfant-Jésus
Regard de l’Église d’amour

CIRO LONGOBARDI. È stato finalista e miglior pianista presso il Concorso Gaudeamus di Rotterdam nel 1994, Kranichsteiner Musikpreis nell’ambito dei Ferienkurse di Darmstadt
nello stesso anno, ha suonato come solista e camerista per le maggiori istituzioni concertistiche, tra cui Milano Musica, Ravenna Festival, Rai Nuova
Musica Torino, Ente Teatro San Carlo di Napoli, Ente Teatro Massimo di Palermo, Biennale di Venezia, Accademia Chigiana di Siena, Saarländischer Rundfunk Saarbrücken, Philharmonie Essen, Unerhörte Musik Berlino, INA
GRM Parigi, Guggenheim Museum New York, Festival di Salisburgo.
Ha registrato per Stradivarius, Limenmusic, Mode Records, RAI Trade, Die
Schachtel, Kairos, Piano Classics, EMA Vinci, Itinera, RMN Records.
Tra i premi ricevuti, un Coup de Coeur de Radio France (settembre 2011),
un Premio Speciale della Critica (Musica e Dischi) e un Premio Nazionale
del Disco (Amadeus 2012-2013) per l’integrale delle opere pianistiche di
Ivan Fedele (Limenmusic); un CD del mese e una candidatura al Premio
Nazionale del Disco (Amadeus 2012-13) per Electronic Music for Piano
(Stradivarius) di John Cage realizzata in duo con Agostino Di Scipio.
La sua registrazione dei Notturni completi di Salvatore Sciarrino, con
Gaspard de la Nuit di Ravel (Stradivarius) è stata menzionata dalla
prestigiosa rivista inglese Gramophone tra i tre dischi di riferimento per
l’opera del grande compositore siciliano.
La sua registrazione integrale del Catalogue d’Oiseaux di Olivier Messiaen
(Piano Classics) ha vinto il Premio Abbiati del Disco – il più importante
riconoscimento critico italiano – come migliore pubblicazione di repertorio
solistico 2018-19 e ha ottenuto recensioni entusiastiche, tra cui una
valutazione da 5 stelle dall’importante rivista francese Diapason.
Nel triennio 2020-22 ha presentato l’integrale della musica per pianoforte
solo di Olivier Messiaen in 5 concerti per il Festival Aperto di Reggio Emilia.
Il progetto Messiaen prosegue anche in versione discografica: a gennaio
2025 è prevista l’uscita del terzo cofanetto, sempre per Piano Classics,
dopo il primo nel 2019 e il secondo nel 2021, per un totale di sette Cd.
A fine 2021 ha preso parte all’ntegrale Bach/Concerti Brandeburghesi –
Hindemith/Kammermusiken (seconda dopo quella di Abbado negli anni
’60) come solista nella Kammermusik N.2 per pianoforte e orchestra,
realizzata dall’Orchestra di Padova e del Veneto presso l’Auditorium Pollini
di Padova e il Teatro Verdi di Pordenone, sotto la direzione di Marco Angius.
A partire da maggio 2023 ha avviato una collaborazione con il
compositore/interprete elettronico Roberto Doati, con due progetti
dedicati ai Klavierstücke I-VIII di Stockhausen e alla Music of Changes di
Cage, pensati in vista del centenario della nascita di David Tudor, pioniere
della musica pianistica degli anni ’50 e ’60 del secolo scorso.
Ciro Longobardi si è diplomato con il massimo dei voti e la lode con Carlo
A. Lapegna, perfezionandosi in seguito con Alexander Lonquich e
Bernhard Wambach.
E’ socio fondatore del collettivo partenopeo Dissonanzen, nel 2023 al 30°
anno di attività. E’ pianista stabile dell’Ensemble della Fondazione
Prometeo di Parma, con cui collabora da oltre dieci anni.
Appassionato di improvvisazione libera, ha preso parte a diversi progetti
creativi, sia come membro di Dissonanzen sia a proprio nome.

