PROGETTO RAPSODIE UNGHERESI DI LISZT

Anno 2015 – PROGETTO RAPSODIE UNGHERESI DI LISZT
in 4 concerti

La programmazione dei “Salotti Musicali” della Fondazione Istituto Liszt onlus nel 2015 è caratterizzata dall’attenzione alla musica ungherese di Liszt.

Il nucleo centrale è costituito dall’esecuzione integrale delle Rapsodie Ungheresi affidato a quattro concertisti: Adalberto Riva, Giacomo Fuga, Andrea Carcano e Massimiliano Genot.

Nelle Rapsodie – in tutte le 19 Rapsodie, non solo nella Seconda, che è l’unica ad essere sempre e di nuovo riproposta – vi è tutto ciò che ha reso Liszt uno dei più grandi musicisti di ogni tempo. In questi brani il sentimento dei beni più preziosi della vita si coniuga con il virtuosismo sfidante e spavaldo; la ricerca e lo sperimentalismo formale si apre in innumerevoli direzioni (fino all’atonalità della diciassettesima rapsodia); la danza-confronto tra il principio maschile e femminile spesso lascia posto alla nostalgia per l’ingenuo, il nomade, il totalmente libero. Liszt, cresciuto nei salotti della borghesia di tutta Europa, in questa musica torna ad essere cittadino della natura.

Come afferma Jankélévitch in una recente intervista-romanzo con Béatrice Berlowitz (Einaudi, 2012), “Liszt fa esplodere le forme musicali: La rapsodia è la liberazione delle energie patetiche e la ciclotimia delle emozioni, l’apetura sull’infinito.”

Il ciclo inizia domenica 19 aprile h. 17 nella sede della Fondazione in Via Augusto Righi 30.

Notizie sulle date – ed eventualmente sui luoghi degli altri appuntamenti – verranno fornite tempestivamente.

 

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