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DA PARIGI A BOLOGNA
IN VIAGGIO CON LISZT E ROSSINI

Genus Bononiae-Musei nella Città | Fondazione Istituto Liszt

Da Parigi a Bologna, in viaggio con Liszt e Rossini

Mostra ed eventi

Biblioteca di San Giorgio in Poggiale, via Nazario Sauro 20/2, Bologna

12 dicembre 2018 – 31 gennaio 2019

dal lunedì al venerdì ore 9-13, martedì 9-17; aperture straordinarie tutti i sabati e le domeniche dalle 15,30 alle 18,30; mercoledì 16 e 23 gennaio 2019 dalle 16 alle 19. Chiuso il 24 e il 31 dicembre.

Inaugurazione mercoledì 12 dicembre 2018, ore 18

Ingresso libero alla mostra e agli eventi

Galleria fotografica della mostra

Tra il 12 dicembre 2018 e il 31 gennaio 2019 si svolgerà presso la Biblioteca di San Giorgio in Poggiale la mostra Da Parigi a Bologna, in viaggio con Liszt e Rossini a cura di Rossana Dalmonte, Emanuela Marcante, Daniele Tonini, promossa dalla Fondazione Istituto Liszt in collaborazione con Genus Bononiae – Musei nella Città.

In questa mostra attraverso un percorso di pannelli divisi in capitoli narrativi, ricchi di stimoli visivi e di rimandi all’arte, si metterà a fuoco il primo viaggio di Liszt in Italia, con attenzione al suo soggiorno bolognese del 1838 e al rapporto di amicizia con Rossini (di cui quest’anno si celebra il 150° anniversario della scomparsa). La Fondazione Istituto Liszt e la Biblioteca di San Giorgio in Poggiale esporranno inoltre documentazione proveniente dai loro archivi.

Seguiremo Liszt a partire da Vienna e dai primi anni a Parigi e fino al suo approdo in Italia inquadrando la sua presenza in un momento importante della storia italiana ed europea. Nel corso dei numerosi eventi previsti per ogni sabato e domenica pomeriggio nel quadro di apertura della mostra e nei mercoledì 16 e 23 gennaio la mostra racconterà non solo di musica ma toccherà temi di storia e cultura e significativi temi d’arte (la visita alla Santa Cecilia di Raffaello della Pinacoteca bolognese rimarrà uno dei momenti più impressivi della sua vita d’artista) e legati a Bologna, e narrerà storie di città, e di uomini e donne noti e meno noti (tra queste storie, quella di Marie d’Agoult, la compagna di Liszt che lo segue in questo primo viaggio italiano).

Nell’ambito della mostra si svolgeranno concerti e concerti-conferenza su pianoforti storici (16 dicembre 2018 presso Fondazione Istituto Liszt con Alessandro Comellato sullo Steinway 1860 della Fondazione; 19 e 27 gennaio 2019 presso San Colombano/Collezione Tagliavini con Costantino Catena e quindi Paola e Carlo Mazzoli; 31 gennaio 2019 presso il Museo della Musica di Bologna con Rossana Dalmonte, Emanuela Marcante, Daniele Tonini sul pianoforte Pleyel di Gioachino Rossini).

La mostra si svolge nell’ambito della Stagione 2018/2019 di concerti e di attività culturali della Fondazione Istituto Liszt e della programmazione della Biblioteca di San Giorgio in Poggiale con la collaborazione (in ordine alfabetico) di Alliance Française Bologna, Biblioteca Italiana delle Donne, Consolato Onorario di Ungheria a Bologna, Istituto di Cultura Germanica-Goethe Zentrum Bologna, Museo Civico del Risorgimento e Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna, R. Accademia Filarmonica di Bologna. La mostra gode dell’attenzione delle Celebrazioni Rossiniane 2018 del Conservatorio di musica G. B. Martini: L’inquilino di Strada Maggiore e Piazza Rossini – Rossini a Bologna nel 150° anniversario della scomparsa.

La Fondazione Istituto Liszt ha promosso negli ultimi anni diverse mostre dedicate a Liszt e l’Italia (Bologna, Firenze, Genova, Budapest).


Scarica il programma

Sabato 15 dicembre 2018, dalle 15,30 – Biblioteca di San Giorgio in Poggiale

Ore 15,30, visita guidata con i curatori
Ore 17, Rossana Dalmonte, Rossini – Liszt: un’amicizia imprevedibile?

Domenica 16 dicembre 2018, ore 17 – Istituto Liszt, via Righi 30

Concerto di Alessandro Commellato, pianoforte
Musiche di Rossini e Liszt

Sabato 22 dicembre 2018, ore 17 – Biblioteca di San Giorgio in Poggiale

Maurizio D’Alessandro e Claudia Colombati, Liszt ad Albano

Domenica 23 dicembre 2018, ore 17 – Biblioteca di San Giorgio in Poggiale

Carla Bernardini, Liszt a Bologna: Santa Cecilia e la musica
Con Emanuela Marcante e Daniele Tonini

Sabato 29 dicembre 2018, ore 17 – Biblioteca di San Giorgio in Poggiale

Emanuela Marcante, Incontro con Marie D’Agoult, compagna di Liszt:
una viaggiatrice europea tra arte e politica
Con Anna Zareba

Domenica 30 dicembre 2018, dalle 15,30 – Biblioteca di San Giorgio in Poggiale

Ore 15,30, visita guidata
Ore 17, Daniele Tonini, Rossini e Liszt: due talenti precoci? Immagini e narrazioni

Sabato 5 gennaio 2019, ore 17 – Biblioteca di San Giorgio in Poggiale

Visita guidata alla mostra a cura di Fausta Molinari

Domenica 6 gennaio 2019, ore 17 – Biblioteca di San Giorgio in Poggiale

Nicolas Dufetel, Liszt e Rossini tra opera e chiesa

Sabato 12 gennaio 2019, ore 17 – Biblioteca di San Giorgio in Poggiale

Angelo Mazza, Viaggiatori d’arte in Italia: la quadreria della famiglia Sampieri

Domenica 13 gennaio 2019, ore 17 – Biblioteca di San Giorgio in Poggiale

Luca Baccolini, Viaggiare nella Bologna di ieri e di oggi: le tracce di Liszt e Rossini e della loro musica

Mercoledì 16 gennaio 2019, ore 17 Biblioteca di San Giorgio in Poggiale

Pierangelo Bellettini e Daniela Schiavina, Viaggiare in San Giorgio in Poggiale con Liszt e Rossini: storia, archivi, arte
Con Emanuela Marcante e Daniele Tonini

Sabato 19 gennaio 2019, ore 15,30, Biblioteca di San Giorgio in Poggiale

Mariateresa Storino, A passeggio per Pisa con Liszt

Sabato 19 gennaio 2019, ore 17 – San Colombano-Collezione Tagliavini, via Parigi 5

Concerto di Costantino Catena, pianoforte
Musiche di Liszt e Rossini

Domenica 20 gennaio 2019, ore 17 – Biblioteca di San Giorgio in Poggiale

Alessandro Taverna, Improvvisazione e rapsodia: atlante musicale e filosofico seguendo Liszt

Mercoledì 23 gennaio 2019, ore 17 – Biblioteca di San Giorgio in Poggiale

Jadranka Bentini e Piero Mioli, Viaggiare in San Giorgio in Poggiale con Liszt e Rossini: storia, archivi, arte
Con Emanuela Marcante e Daniele Tonini

Sabato 26 gennaio 2019, ore 17 – Biblioteca di San Giorgio in Poggiale

Elena Musiani e Mirtide Gavelli, Donne, intellettuali, artiste: viaggio tra le protagoniste della storia, dell’arte e della politica tra Parigi e Bologna
Con un intervento di Emanuela Marcante su Marie d’Agoult

Domenica 27 gennaio 2019, ore 16,30 – Biblioteca di San Giorgio in Poggiale

Bianca Maria Antolini e Annalisa Bini, Il magistero pedagogico di Liszt: da Parigi a Roma

Domenica 27 gennaio 2019, ore 18 San Colombano, Collezione Tagliavini

Concerto di Paola Mazzoli, mezzosoprano e di Carlo Mazzoli, pianoforte
Musiche di Liszt e Rossini

Giovedì 31 gennaio 2019, ore 17 Museo della Musica, Strada Maggiore 34

Rossana Dalmonte, Emanuela Marcante, Daniele Tonini, Alla fine del viaggio. Parole e musica sul pianoforte Pleyel di Gioachino Rossini

 

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BERNHARD MEIER, I Modi della polifonia classica descritti secondo le fonti, ed. it. a cura di Alberto Magnolfi

LIM, Lucca 2015, 584 pp. + xlvi

Già nel titolo, I Modi della polifonia vocale classica descritti secondo le fonti evidenzia la propria impostazione storicistica. Dichiarato intento dell’autore è infatti di guidare lo studioso a comprendere il significato dei modi ecclesiastici nella produzione di opere a più voci del Cinquecento, alla luce non delle posteriori esperienze compositive, ma delle conoscenze proprie dei musicisti dell’epoca. Per questo motivo, intenzionalmente elude le numerose speculazioni dei teorici di età illuminista e romantica, estimatori i primi del principio secondo cui i modi gregoriani rappresenterebbero una preparazione alle moderne gamme tonali – uniche razionalmente valide perché derivate dalla natura – i secondi dell’idea che l’antica modalità, pur costituendo un organismo compiuto con proprie regole, raggiunge comunque un ulteriore grado di sviluppo con l’avvento della polifonia. L’esigenza di rimuovere dall’indagine ogni contaminazione più o mena diretta con la contemporaneità è rafforzata dal riscontro di evidenti discordanze tra il pensiero del passato, così come espresso da numerosi trattatisti, e la sua ricostruzione ad opera dei teorici del XVIII e XIX secolo. Si osserva infatti che, sebbene la distinzione tra modi autentici e plagali in polifonia risulti ancora marcatamente evidenziata dalla trattatistica cinquecentesca, a distanza di 200-250 anni viene ritenuta priva di significato pratico. Ugualmente sminuito dalla posteriore critica appare il rapporto tra testo e musica, esplicitato attraverso l’osservazione di locali corrispondenze più o meno ricorrenti, che tuttavia vengono considerate di per sé e non in quanto effetto di precise scelte compositive.

Edizione rivista, con bibliografia aggiornata, di Alberto Magnolfi.

 

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LUIGI VERDI, Franz Liszt e la sua musica nel cinema

LIM, Lucca 2014, 520 pp.

Oltre che per la musica, Liszt è stato famoso per la sua vita romantica, ricca di colpi di scena e di avventure: tutto ciò ha contribuito a che divenisse protagonista anche nel cosiddetto gossip. Già in vita lo accompagnò una ricca iconografia, talvolta a carattere satirico, ed è comprensibile che un tale personaggio sia stato oggetto di tanta attenzione da parte del cinema, anticipando in un certo senso alcuna aspetti dello star system; per la varietà di situazioni che caratterizzarono la sua vita, è stato infatti uno dei musicisti più rappresentati sul grande schermo. La sua personalità ha ispirato il cinema soprattutto degli anni Trenta del Novecento, con l’avvento del sonoro: da allora sono stati una decina i film dedicati alla sua vita, cui se ne aggiungono circa altri quaranta in cui Liszt è apparso come personaggio secondario, oppure ‘spalla’ in film dedicati alla vita di altri compositori.

I film che hanno utilizzato musica di Liszt nella colonna sonora sono almeno trecento; tutti questi documenti ci permettono di avere un quadro molto interessante sulla ricezione dell’opera di Liszt presso il grande pubblico. Se l’uso della musica di Liszt nel cinema non è molto diverso da quello di altri compositori ‘classici’, tuttavia la sua è estremamente cinematografica, prestandosi in maniera esemplare a traslazioni simboliche che vanno molto di là di un semplice uso decorativo o descrittivo, divenendo spesso parte integrante della narrazione, in forma diretta o indiretta, esplicita o allusiva. La figura e la musica di Franz Liszt forniscono in definitiva l’occasione per sviluppare una trattazione più generale sul film biografico musicale e sull’uso della musica classica non solo nel cinema ma anche nella televisione e nei cartoni animati.

 

Luigi Verdi (Roma 1958) compositore, direttore d’orchestra e musicologo. Ha pubblicato numerosi saggi e monografie, fra cui Kandinskij e Skrjabin. Realtà e utopia nella Russia pre-rivoluzionaria (1996) e Aleksandr Nikolaevič Skrjabin (2010), interessandosi in particolare dei rapporti tra musica e arti visive. Tra le altre pubblicazioni Organizzazione delle altezze nello spazio temperato (1998) e Caleidocicli musicali. Simmetrie infrante dei suoni (2010). È titolare della cattedra di Composizione al Conservatorio di musica “Santa Cecilia” di Roma.

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MARIATERESA STORINO (cur.), Franz Liszt and Jessie Taylor Laussot Hillebrand: un capitolo inedito della storia musicale del secondo Ottocento

LIM, Lucca 2016, 326pp. + xvi.

Con contributi di Bianca Maria Antolini, Edoardo Bruni, Rossana Dalmonte, Maurizio Giani, Gregorio Nardi, Mariateresa Storino

L’amicizia tra Franz Liszt (1811-1886) e Jessie Taylor Laussot Hillebrand (1826-1905) ha inizio a metà Ottocento. Dopo i primi incontri in Germania, negli anni Sessanta i due musicisti si ritrovano in Italia: Liszt a Roma, Jessie Laussot a Firenze. Filantropi e sostenitori dei nuovi sviluppi della musica tedesca, entrambi si impegnano attivamente nella promozione della musica d’oltralpe sul suolo italiano.

Questo volume ricostruisce uno spaccato della vita musicale del secondo Ottocento attraverso la lente dell’amicizia di Liszt con la Laussot. Attorno ai due protagonisti scorrono i nomi di musicisti celebri (Bülow, Rheinberger, Richter, Wagner); le giovani promesse musicali italiane (Sgambati, Buonamici); intellettuali e artisti di ogni provenienza (Karl Hillebrand, Adolf von Hildebrand, Mario Pratesi).

Il riordino, l’estensione e l’approfondimento di questo quadro parte da Firenze per estendersi ad una più vasta riflessione sulla cosiddetta “rinascita” musicale italiana del secondo Ottocento. Da questa raccolta di saggi emerge un resoconto storico prezioso per colmare grandi lacune: dalla biografia di Wagner al ritratto umano e artistico degli ultimi decenni di Liszt; dai molteplici scambi culturali tra Italia e Germania alla ricchezza dei fermenti musicali della Nuova Italia.

 

Mariateresa Storino, diplomata in Pianoforte e in Didattica della musica, laureata in Musicologia cum laude all’Università di Bologna, si è addottorata in Scienze della musica all’Università di Trento. In qualità di relatrice è intervenuta in convegni nazionali e internazionali su temi che spaziano dalla musicologia storica, all’analisi e alla psicologia della musica.

Vincitrice del “Premio Liszt” con la tesi di laurea e del Premio “Psicologia e musica” con la tesi di dottorato, si dedica in particolare alla ricerca su aspetti inediti dell’opera e della biografia di Liszt e sull’estetica della musica romantica.

Oltre alla monografia Franz Liszt. Sonata in si minore (Albisani 2009) e alla prima edizione del Concerto sans orchestre di Franz Liszt (Rugginenti 206), fra le sue numerose pubblicazioni si segnalano i saggi: Solidarietà dei Popoli e idea di Patria: i poemi sinfonici di Augusta Holmès (Brepols 2016), Attorno al Simon Boccanegra: la trascrizione da Verdi nel contesto dell’opera dell’ultimo Liszt (Rugginenti 2014), The Never-Ending Story: Jeanne d’Arc au bûcher (Studia musicologica 2013).

Insegna Storia della musica nei conservatori italiani e collabora con la Fondazione Istituto Liszt di Bologna.

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Bianca Maria Antolini, Giovanni Sgambati’s unpublished autographs

The Liszt Institute Foundation recently purchased a batch of letters, cards, and postcards by Giovanni Sgambati (Rome, 1841-1914), Liszt’s most important Italian students. Sgambati was very active as a pianist, conductor, teacher, composer, and concert organizer; these documents attest to his contacts with fellow musicians, students, and music lovers. Their transcription and annotation provide an opportunity to reconstruct the lives of some significant figures, such as Count Pio Resse and the Florence music environment revolving around the Istituto Musicale; Sofia Buonamici, daughter of the noted Florentine pianist, Giuseppe; another major pianist, Ernesto Consolo, one of Sgambati’s best students, to whom his former teacher asked for information about concerts and sent his own compositions with valuable performance notes; such younger pianists as Aldo Solito de Solis (who committed himself to perform Sgambati’s music in concert, especially his G-Minor Piano Concerto) and George Boskoff; the Polish diplomat, Karl Zaluski, a friend of Liszt’s from 1860 and then of Sgambati’s, who was also a pianist, composer, writer, translator, and music writer. Comparison with Sgambati’s correspondence in the Sgambati foundation at the Casanatense Library, Rome, provided useful feedback to the information commented here.

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Bianca Maria Antolini, Giovanni Sgambati’s unpublished autographs

Bianca Maria Antolini, Giovanni Sgambati’s unpublished autographs

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János Fancsali, Liszt’s Transylvanian students: Elza Bogáthy

Elza Bogáthy was associated with Liszt’s circle in Rome probably between 1868 and 1870. Two unpublished letters attest to their contact. There are no extant documents related to her life prior to this period, and also information about her family is very scarce. As a pianist she appeared as a soloist and as an accompanist in several concerts and other performances before 1877. For the most part, she played music by Liszt and Chopin. Fancsali’s article is based on reviews of her concerts in Kassa, Székesfehérvár, Vienna, Kőszeg, Kolozsvár, Pest, Nagyszeben, and Nagyenyed.

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Gaia Bottoni, «Evviva li matti! …». Private extravagances of a Roman student of Liszt’s: Pietro Boccaccini’s letters to Maria Giuli

In the present essay twelve letters by the Roman student of Liszt, Pietro Boccaccini, are quoted in their entirety. They were written between August 1875 and December 1877 and addressed to his friend and pianist, Maria Giuli in Rome. The corpus of letters herein transcribed is kept at the Post-Unity Historic Archive of the National Academy of Santa Cecilia in Rome. The analysis of this unpublished correspondence has led to new starting points of investigation into the biography of the Roman musician, providing more details about his life and at the same time indirectly enlightening the figure of Maria Giuli, herself a pupil of Liszt’s in Rome.

These missives depict a specific moment of Boccacini’s life, precisely the years he spent in South Italy while perfecting his piano expertise under the guidance of Beniamino Cesi. The main topic of this correspondence is, in fact, Boccaccini’s frantic attempt to attain a solid piano technique.

A deeper between-the-lines reading of these letters also allows considerations on what the relationship might have been between the Master, Liszt, and the student Boccacini: it provides hints that unfortunately are not validated in the collection of letters by Liszt and yet it urges a more thorough research on a chapter of the life of Liszt, during his stay in Rome, very poorly investigated till now.

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Claude Knepper, Two unpublished notes by George Sand, one of them to Étienne Arago during her second Italian tour (Lubin 6639D)

The autograph collection of the Fondazione Istituto Liszt includes two unpublished short letters by George Sand. They are transcribed here for the first time. The first one is undated and addressed to an anonymous recipient. It is simply a proposal for an appointment. The second one is more interesting because it was written in La Spezia on May 4, 1855, near the end of Sand’s second (and last) journey to Italy. It is addressed to her friend Étienne Arago, a French politician who was then in exile in Turin. Sand proposes to him to come to La Spezia (which will not happen) and refers in a postscript to their meeting with the Italian politician and publicist Lorenzo Valerio, that took place in Genoa at the beginning of her trip.

As such, this second letter gives us the opportunity to add some details about the meeting that occurred in Genoa and the one anticipated in La Spezia, and to transcribe the unpublished letter Arago sent to Sand, again on May 4, a letter which complements the correspondence between Sand and Arago during her journey.

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