EN RÊVE

Domenica 6 novembre 2016, ore 17 
Fondazione Istituto Liszt
Via A. Righi n. 30, Bologna
 

Ludmilla Guilmault, pianoforte  

PROGRAMMA

Franz Liszt

Sonetto del Petrarca n. 123, S158, Io vidi in terra

César A. Cui

Bagatelle italienne

Franz Liszt

da Première année de pèlerinage

Suisse, S160 Chapelle de Guillaume Tell Au lac de Wallenstadt Pastorale Au bord d’une source

***

Alexander Alabieff

Rossignol

Franz Liszt

St. François de Paule marchante sur les flots, S175

Franz Liszt

da Troisième année de pèlerinage, S163

Les jeux d’eau à la Villa d’Este

Anton Rubinstein

Mazurka op. 5 n. 3

Franz Liszt

En rêve – Nocturne, S207


Il concerto di Ludmilla Guilmault si dipana lungo una delle linee tematiche della stagione concertistica 2016-2017, quella che intende presentare, insieme al Maestro, alcuni compositori che si possono considerare in qualche modo portatori della sua eredità. Naturalmente l’attenzione è attratta soprattutto dal Maestro, e, in questo caso, in particolare da opere della sua piena maturità, opere emblematiche della produzione più intrisa di poesia. Gli altri autori in programma provengono dall’area russa: Alexander Alabieff è presente per la trascrizione di un suo canto molto popolare firmata da Liszt stesso. César Cui fece parte del “Gruppo dei Cinque” e probabilmente risentì qualche influenza della musica di Liszt grazie alle origini francesi di suo padre. L’ascendenza lisztiana di Anton Rubinstein è invece più chiara ed è documentata dai suoi rapporti con Alexander Siloti, che fu allievo di Liszt dal 1883 al 1886 a Weimar. Le opere di Liszt scelte dalla Guilmault comprendono un Sonetto “classico” intonato romanticamente, alcune visioni alpine colte durante il viaggio attraverso la Svizzera verso l’Italia di Franz e Marie d’Agoult, un notturno (che dà il titolo al concerto) e una poetica leggenda a sfondo religioso, tutte pagine intensamente liriche, prive di ombre e di sussulti. Un’atmosfera diversa si sprigiona invece dalle Fontane di Villa d’Este, i cui “giochi d’acqua” hanno ben poco di giocoso, ma lasciano piuttosto trasparire la nostalgia del cielo irraggiungibile. (R. D.)


Ludmilla Guilmault. Aiutata dalla nonna – la pianista Félisa Torrecillas – Ludmilla Guilmault inizia a quattro anni lo studio del pianoforte, che completerà in giovanissima età presso il Conservatorio Superiore di Parigi sotto la guida di Yvonne Desportes. La sua carriera concertistica è segnata dalla vittoria di numerosi concorsi: Città di Parigi, Fondazione Cziffra, Concours Musical de France, Concours des “Clés d’Or”. Nell’ottobre 2015 è stata nominata ambasciatrice della “Repubblica di Montmartre”. Oltre che come solista si è esibita in Francia e in numerosi altri paesi insieme a compagini orchestrali di diverso tipo: l’Orchestra Sinfonica di Varsavia, la Filarmonica della Rioja, l’Orchestra da camera di Los Angeles, l’Orchestra da camera “Franz Liszt”, l’Ensemble orchestrale di Kanazawa. È stata invitata a prendere parte a festival prestigiosi specialmente in Francia e in Spagna. In Italia si è esibita a Venezia, Milano e Busseto. Ha inciso musiche dell’Otto e del Novecento e registrato un DVD interamente dedicato a Liszt. La critica internazionale le attribuisce unanimemente un pianismo fatto di sonorità generose, tecnica brillante e un melodizzare particolarmente espressivo.