PER COSIMA – Venezia, venerdì 23 dicembre 2016, ore 17 Teatro La Fenice – Sale Apollinee

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PER COSIMA, racconto di vita, musica e immagini per Cosima Liszt Wagner

Venezia, venerdì 23 dicembre 2016, ore 17
Teatro La Fenice – Sale Apollinee

In ricordo della serata del 24 dicembre 1882 alle Sale Apollinee, regalo di compleanno di Richard Wagner alla moglie Cosima Liszt

Ideazione, regia, apparato visivo, ricerca iconografica, video a cura di Emanuela Marcante e Daniele Tonini

Testi dai diari di Cosima Liszt Wagner dal libro Diario veneziano di Richard Wagner a cura di Giuseppe Pugliese (Corbo e Fiore Editori 1983/2013) e testi originali di Emanuela Marcante

In collaborazione con Fondazione Istituto Liszt, Bologna e Associazione Richard Wagner di Venezia

Daniele Tonini, voce recitante, canto
Emanuela Marcante, voce recitante, pianoforte

Franz Liszt, Benedetto sia il giorno, da Tre sonetti del Petrarca, seconda versione per baritono, 1883
Prima narrazione: 1837. Il lago di Como. Franz e Marie
Franz Liszt, Pace non trovo, da Tre sonetti del Petrarca
Seconda narrazione: 1857. Isolde, Lenore, Cosima… Il matrimonio con Hans von Bulow.
Franz Liszt, Lenore, melologo, 1857-58, su una ballata di Gottfried August Bürger, 1774 (traduzione di Emanuela Marcante)
Terza narrazione: 1862/1868. La scelta d’amore per Wagner e per la Germania, Die Meistersinger von Nürnberg
Richard Wagner, Wahn! Wahn! Überhall Wahn! Da Die Meistersinger von Nürnberg
Quarta narrazione: 1870.
Il lavoro con Wagner, la musica, le letture, i sogni
Richard Wagner, Idillio di Sigfrido, estratto dalla versione pianistica di Joseph Rubinstein
Franz Liszt, Io vidi in terra, da Tre sonetti del Petrarca
Quinta narrazione: 1883.
Venezia, Cosima, Richard, Franz
Franz Liszt, Es muss ein Wunderbares sein, 1852, voce e pianoforte

Scarica la locandina

Ingresso per invito da ritirarsi presso la biglietteria del Teatro La Fenice a partire da venerdì 16 dicembre 2016 tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00
call center Hellovenezia (+39) 041 2424
www.teatrolafenice.it


Lo spettacolo in cinque momenti mette in rapporto anni chiave della storia di vita di Cosima Liszt Wagner con la storia e la musica che si muovono attorno a lei, e con il percorso del padre Liszt e dell’uomo che sarà suo marito, Richard Wagner, fino alla morte di questi a Venezia.  La vita di Cosima si specchia nelle acque dei laghi e nelle acque veneziane: dal lago di Walenstadt nel cantone di San Gallo dove Liszt e la contessa Marie D’Agoult, la madre di Cosima, approdano nella loro fuga d’amore al lago di Como sulle sponde del quale Cosima nasce nel 1837 e ancora dal lago di Lucerna, a Tribschen, dove vivrà la sua unione d’amore e di lavoro con Wagner, in una simbiosi di stimoli culturali e condivisioni artistiche che consolideranno le sorti e gli sviluppi del teatro wagneriano fino alle acque della laguna di Venezia che culleranno il feretro di Wagner nel suo viaggio di ritorno verso la Germania..

1837, la nascita “dalle acque” di Como (Cosima/Como) e i Tre sonetti del Petrarca di Liszt; 1857, le nozze accettate con Hans von Bülow e sullo sfondo, in parallelo, il teatro totalizzante del Tristano e Isotta wagneriano e le sperimentazioni del melologo listziano sulla ballata delll’amore assoluto sospeso tra inferno e paradiso di Lenore di Bürger; 1862/68, la scelta d’amore di Cosima per Wagner e per la Germania e i Maestri Cantori di Norimberga; 1870 il matrimonio con Richard, l’unione sancita di mente e anima e corpo con il genio sullo sfondo della guerra franco-prussiana e l’omaggio di Wagner per il compleanno di Cosima: l’Idillio di Sigfrido. E infine le acque della laguna di Venezia del 1883, anno della morte di Wagner e della riproposta di Liszt della poesia di Petrarca, per ritornare – alla fine dello spettacolo – a uno dei Lieder lisztiani più avvolgenti e struggenti, un canto traboccante del desiderio della felicità dell’unione d’amore: Es muss ein Wunderbares sein.  Nello spettacolo i brani musicali si stagliano e “commentano” i testi che toccano momenti dell’esperienza straordinaria di vita e d’arte di Cosima – citando alcuni passi dei suoi  straordinari diari – in un mondo di contrasti e lotte artistiche, conflitti, guerre, e vogliono “ guardare dentro gli occhi di Cosima”. Le immagini seguono in contrappunto – e interrogano – ogni momento della narrazione, suggerendo scenari per un teatro della memoria di una vita immersa nella bellezza artistica più intensa e palpitante.

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