domenica 8 aprile 2018

HARMONIES POÉTIQUES ET RELIGIEUSES

Fondazione Istituto Liszt
Via A. Righi n. 30, Bologna, ore 17

Ivan Donchev, pianoforte

PROGRAMMA

Franz Liszt (1811-1886)

Harmonies poétiques et religieuses

Invocation

Ave Maria

Bénédiction de Dieu dans la solitude

Pensée des morts

Pater noster

Hymne de l’enfante à son réveil

Funérailles

Miserere d’après Palestrina

(Andante lagrimoso)

Cantique d’amour

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La collana di dieci brani pianistici Harmonies poétiques et religieuses, composta da Liszt fra il 1842 e il 1852, si ispira all’omonima raccolta di poesie di Alphonse de Lamartine (pubblicata nel 1830), che già nel 1834 aveva suggerito al compositore la creazione del brano Pensée de morts, divenuto poi il n. 4 dell’opera completa. Mentre Pensée de morts era stato dedicato a Lamartine, la collana, composta in parte a Woronince nella residenza della principessa Carolyne zu Sayn-Wittgenstein, divenne un omaggio alla stessa principessa, ormai fedele compagna di Liszt dal 1848.

   Per sottolineare il legame con la poesia, il compositore non solo pose alcuni versi di Lamartine ad introduzione del ciclo delle Harmonies, ma specificò ulteriori associazioni tra frammenti letterari e brani musicali. L’affinità che lega Liszt al poeta emerge fin dai primi versi: «Esistono anime meditative che la solitudine e la meditazione elevano irresistibilmente verso le sfere infinite, cioè verso la religione; tutti i loro pensieri si convertono in entusiasmo e in preghiera, tutta la loro esistenza in un inno muto alla Divinità e alla speranza. Esse cercano in se stesse e nella creazione che le circonda delle scale per salire verso Dio, delle espressioni e delle immagini per rivelarsi a loro stesse, per rivelarsi a Lui: vorrei poter offrire loro qualche mezzo in più di elevazione! Ci sono dei cuori spezzati dal dolore, cacciati dalla gente che si rifugiano nel mondo dei loro pensieri, nella solitudine della loro anima per piangere, per attendere, per adorare; possano lasciarsi visitare da una musa solitaria come loro, possano trovare una simpatia nei suoi accordi e dire qualche volte ascoltandola: noi preghiamo con le tue parole, noi piangiamo con le tue lacrime, noi eleviamo inni con i tuoi canti!»

   Così come Liszt aveva dato suono alle parole di Lamartine, Lamartine dava voce all’incessante ricerca lisztiana di una musica al servizio di Dio e dell’uomo. (R. D.)


 Ivan Donchev è stato definito da Aldo Ciccolini “artista di eccezionali qualità tecniche e musicali”, e dalla critica internazionale pianista “raffinato” (Qobuz Magazine), “pieno di temperamento” (Darmstadter Echo), dotato di “tecnica impeccabile e incredibile capacità di emozionare” (Il Cittadino).

   Nato nella città di Burgas (Bulgaria) nel 1981, Donchev intraprende lo studio del pianoforte all’età di cinque anni e dopo tre anni tiene il suo primo recital solistico. A dodici anni vince il 1° premio al Concorso Nazionale “Svetoslav Obretenov” e debutta con l’Orchestra Filarmonica di Burgas; a 16 anni vince il 1° premio al Concorso Pianistico Internazionale di Musica Austro-Tedesca a Burgas. Pochi mesi più tardi ottiene il premio speciale della Società “Chopin” di Darmstadt, a cui segue il debutto internazionale alla “Gasteig” Saal di Monaco di Baviera.

   Alcune delle sue apparizioni più recenti includono il sensazionale concerto con la New York Festival Orchestra alla Merkin Hall di New York, nel Concerto per pianoforte n. 5 di Beethoven, due concerti al Festival dei Due Mondi di Spoleto (con la Sonata op. 106 “Hammerklavier” e le Variazioni Diabelli di Beethoven), diverse esecuzioni del Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 di Rachmaninov trasmesse in live streaming in tutto il mondo.

   Nel 2008 Donchev riceve il premio “Sorrento Classica” dalle mani del suo mentore Aldo Ciccolini, con il quale, nel 2011, si esibisce a quattro mani in un memorabile concerto al Festival di Fenetrange (Francia).

   Dopo aver inciso l’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Tchaikovsky e, in prima mondiale, il Quadro sinfonico concertante per pianoforte e orchestra di Vito Palumbo, a lui dedicato, nel 2011 Donchev realizza l’integrale delle Harmonies poétiques et religieuses di Liszt per Sheva Collection. La registrazione con il violinista Ivo Stankov delle Sonate di Beethoven per Gega New (2013) riceve le 5 stelle della prestigiosa rivista britannica Musical OpinionLe sue registrazioni sono trasmesse da Radio France, Radio Classica, Radio Vaticana, Radio 3, Radio e Televisione Nazionale Bulgara.

   Ivan Donchev tiene regolarmente corsi di perfezionamento in Europa, Asia e America.