domenica 14 gennaio 2018

PAESAGGI E FORME SONORE

Fondazione Istituto Liszt
Via A. Righi n. 30, Bologna, ore 17

Eunhye Anna Hong, pianoforte

PROGRAMMA

Niccolò Paganini – Franz Liszt

Da Six Grandes Etudes de Paganini
Étude n. 6 S141

Franz Liszt

da Trois études de concert S144
Étude n. 3: “Un sospiro”

da Années de pèlerinage – I – Suisse S160
“Au lac de Wallenstadt”

Totentanz S525

da Rapsodies Hongroises S244

Rapsodie n. 9: “Le Carnaval de Pest”

En rêve – Nocturne S207

Wolfgang Amadus Mozart – F. Liszt 

Réminiscences de Don Juan S418

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Il programma di questa sera offre un panorama assai ampio sulla produzione pianistica di Franz Liszt in quanto vengono eseguiti brani di genere diverso scritti in diverse epoche della sua vita.

I primi due brani appartengono al genere dello Studio, di solito concepito come breve composizione a scopo didattico, per esercitare un particolare aspetto della tecnica di un qualunque strumento. Vi sono tuttavia aspetti tecnici comuni a diversi strumenti, tanto è vero che Liszt può trascrivere per pianoforte alcuni studi di Paganini composti per violino. Nell’Ottocento, tuttavia, l’aspetto didattico quasi scompare per lasciare spazio a forme libere legate a immagini della natura, a fatti storici o a particolari stati d’animo, per cui a volte gli Studi portano titoli particolari: si pensi, ad esempio, a La Caduta di Varsavia, Studio op. 10 n. 12 di Chopin.

La prima delle tre raccolte delle Années de Pèlerinage prende spunto da aspetti naturalistici e storici della Svizzera, il primo paese che Liszt visita insieme alla sua compagna Marie d’Agoult, durante gli anni della loro relazione amorosa. Questa sera viene eseguita la seconda versione del brano che originariamente era intitolato “Le lac de Wallenstadt”. Volendo fare una distinzione per generi musicali, potremmo avvicinare questo pezzo al notturno En rêve e dal confronto apparirebbe chiaro come l’aspetto lirico del pianismo lisztiano si mantenga inalterato lungo tutta la sua vita, dalla giovanile raccolta sulla Svizzera ad un brano composto poco prima della morte (1885).

   I tre brani restanti potrebbero essere accomunati per la tecnica della parafrasi, ossia per l’elaborazione originale di materiali musicali preesistenti. La Totentanz deriva dalla trascrizione di Liszt stesso di un suo precedente brano per pianoforte e orchestra, ma, come si sa, nel passaggio fra un organico e l’altro spesso si inseriscono idee nuove. Questo fenomeno è ancora più evidente nel caso della rapsodia Il carnevale di Pest dove appaiono – completamente rielaborati – temi e ritmi della musica così detta “gitana”. Chiude il concerto uno dei brani giustamente più celebri di tutto l’immenso repertorio lisztiano le Réminiscences de Don Juan, nel quale la capacità di Liszt di trasformare la musica da cui trae spunto pur lasciandola chiaramente identificabile raggiunge un livello di straordinario virtuosismo. (R.D.)

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Eunhye Anna Hong, nata a Seoul, nella Korea del Sud, è nota al pubblico occidentale come a quello del suo paese.

Ha iniziato giovanissima gli studi di pianoforte e di Storia dell’Arte in Corea, per poi proseguire in istituzioni tedesche (Essen) e italiane (Conservatorio “F. Bonporti” di Trento). Anche i Festival in cui si è esibita rispecchiano la stessa internazionalità: Festival dei 2 mondi a Spoleto, Ludus Tonalis a Roma, Dynasty Festival a Kiev, Academie Internationale d’Été a Nizza, Internationale Musiktage a Coblenza, International Holland Music Session, per citarne solo alcuni.

I riconoscimenti e i premi ottenuti rispecchiano lo stesso ampio raggio d’azione: per due anni ha vinto il Gran Premio della Società Pianistica Coreana, il Premio della Competizione pianistica Asiatica, il Concorso Giovani Interpreti di Firenze e – più vicino a noi – il Concorso Pianistico Internazionale “Andrea Baldi” di Bologna.

Dal 2015 sta presentando in concerto per tutta Europa e in Corea gran parte della produzione pianistica di Franz Liszt.

Nel 2016 ha studiato all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola con Enrico Pace, riconosciuto specialista di Liszt.

Oltre ad esibirsi regolarmente come solista, dal 2013 è attiva come accompagnatrice al pianoforte presso il Conservatorio di Musica “Francesco Venezze” di Rovigo.

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