LISZT INTERPRETA ROSSINI

Domenica 21 marzo 2027, ore 17
Fondazione Istituto Liszt
via Augusto Righi 30

Fiammetta Corvi, pianoforte

Franz Liszt
(1811-1886)

Variazioni Brillanti su un Tema di Rossini

Aria sul “Cuius Animam” dallo Stabat Mater di G. Rossini

La Carità – Arrangiamento n. 3 dai 3 Cori religiosi di G. Rossini

Sinfonia da “La Gazza ladra” di G. Rossini

Improvviso Brillante su temi di G. Rossini e G.Spontini


Variazioni Brillanti su un Tema di G.Rossini. Composte nel 1824, anno in cui Rossini veniva nominato direttore musicale del teatro della Commedia Italiana a Parigi, la dedicataria della composizione è Madame Panckoucke il cui marito (Philippe Joseph Panckoucke) apparteneva ad un’importante famiglia di editori. Il brano fu probabilmente stampato presso questa casa editrice. Visto che Liszt e Rossini frequentavano gli stessi salotti, mi immagino Rossini che fischietta una melodia e prontamente Liszt colpito trascrive la stessa melodia trasformandola in un tema e variazioni. Nel ‘700 e nei primi decenni dell’800 era molto in uso presso i musicisti comporre musica seguendo una costruzione di questo tipo. Si parte da un tema, cioè da una melodia tratta dal repertorio popolare o da composizioni di altri musicisti e lo si ripete più volte trasformandone ogni volta uno o più aspetti: si poteva infatti intervenire sulla melodia, variare la durata delle note, trasformare l’indicazione di tempo o il modo da maggiore a minore e viceversa, accelerando o rallentando l’andamento originario. In questo modo in base alla quantità di elementi trasformati nelle singole variazioni il tema poteva restare perfettamente riconoscibile , nascondersi dietro modifiche elaborate pur comparendo di tanto in tanto o diventare quasi irriconoscibile fono a trasformarlo del tutto.
Aria sul “Cuius Animam” dallo Stabat Mater di G. Rossini. L’Aria per tenore è il secondo dei dieci movimenti che compongono lo Stabat Mater, una sequenza liturgica messa in musica la cui prima esecuzione avvenne a Parigi il 7 gennaio del 1842. Fu commissionata a Rossini dal prelato spagnolo don Manuel Fernandez Varela, il quale desiderava avere un suo manoscritto. E’ una composizione per soli, coro e orchestra, trascritta da da Liszt per pianoforte.

Cuius animam gementem
contristatam et dolentem
pertransivit gladius.

O quam tristis et afflicta
fuit illa benedicta
Mater, Mater unigeniti!              

Quae moerebat et dolebat
et tremebat, cum videbat          
nati poenas inclyti.

La cui anima in lutto
rattristata e addolorata
La spada trafigge.

Oh com’era triste e angosciata
quella madre benedetta
La madre di quell’unico figlio!

Che stava morendo e si addolorava
e tremava quando vide
I castighi della gloria di suo figlio.

La Carità – Arrangiamento n. 3 dei 3 Cori religiosi di G.Rossini

Fa parte di un’opera dedicata alle tre virtù cardinali e composta nell’ultimo periodo della vita di Rossini. La partitura originale prevede un’esecuzione affidata a coro e pianoforte. I tre cori, pubblicati nel 1844, si caratterizzavano per il linguaggio polifonico essenziale (senza trilli, arpeggi o gorgheggi). La Carità, che è  un andante mosso, promuove e sostiene l’uomo nell’esercizio virtuoso, Dio si rivela attraverso la sua opera.

O caritade, virtù del cor, tu l’uomo infervori di santo ardor.
Tu l’affratelli; e nei martir consoli il povero dei suoi sospir.
Iddio rivelasi solo per te: tu insiri al misero del ben la fé.
L’Alma che accendesi del tuo fervor, spande sugli uomini divin fulgor.
Allor che il mondo tua voce udrà di guerra il fremito si spegnerà.
L’ira, l’orgoglio fian vinti allor da un sacro vincolo d’eterno amor.

Sinfonia da “La Gazza Ladra” di G.Rossini. Opera del genere semiserio, in due atti, commissionata dal Teatro alla Scala di Milano intorno al 1817 per il rientro di Rossini in Italia. Tutta la narrazione ruota attorno al furto di un cucchiaio, motivo scatenante di una serie di vicende che rendono colpevole di furto Ninetta ma che alla fine si salva e si scopre che il colpevole è una gazza. Grazie al lieto fine quest’opera riesce a trasmettere un senso di felicità sebbene attraversato da un intreccio piuttosto tragico nel quale Rossini però coinvolge lo spettatore con una maestosa sinfonia qui in versione per pianoforte.
Improvviso brillante su temi di G.Rossini e G.Spontini. Composto nello stesso anno delle Variazioni (1824) e dedicato a Madame la Comtesse Eugénie de Noiberne. L’improvviso, forma musicale tipica del periodo romantico, è una composizione musicale libera avente carattere d’improvvisazione e generalmente scritta per strumento solista quasi sempre il pianoforte. In questo brano troviamo due temi di Rossini: tema da “La donna del lago” e il tema del duetto da “Armida” e due temi di Spontini: tema del coro dell’”Olimpie” e il tema da “Fernandez Cortez” (La conquista del Messico).


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Fiammetta Corvi
Pianista altamente qualificata e appassionata che si è innamorata del pianoforte all’età di tre anni. Il suo interesse per lo strumento è nato quando ha visitato degli amici che possedevano un pianoforte a coda e ne è stata rapita dalla presenza. Dopo dieci anni, Fiammetta ha iniziato i suoi studi a Como e poi a Brescia, dove si è laureata nel 1997. Il suo amore per la musica di Mozart, Chopin, Brahms e Liszt è cresciuto sempre di più e si è sempre più interessata alla specializzazione nella performance pianistica.
Gli studi l’hanno portata all’estero, dove ha frequentato masterclass in Francia, Inghilterra e Milano. A Milano, ha ricevuto lezioni da rinomati pianisti come Aldo Ciccolini e Paul Badura Skoda. Nel 2002, ha frequentato corsi di specializzazione presso il Conservatorio Jean Philippe Rameau di Parigi, che si è rivelata un’esperienza cruciale per il suo sviluppo come pianista. A Parigi ha incontrato musicisti di spicco come il violinista Pierre Hommage, il clarinettista Paolo Beltramini e il pianista Yves Henry, che hanno ampliato ulteriormente i suoi orizzonti musicali. Fiammetta ha continuato la sua formazione a Brescia con il Maestro Riccardo Bettini e il Maestro Fabio Bidini.
Fiammetta crede che suonare il pianoforte sia un processo continuo di ricerca e scoperta. La sua umile attitudine, combinata con la sua determinazione e amore per la musica, le ha permesso di raggiungere importanti traguardi nella sua carriera. Dal 1997, Fiammetta si è esibita in molte città in Italia e all’estero, tra cui St. Moritz, Budapest, San Pietroburgo, Vilnius, Riga, Tallin e Minsk, tra le altre. Ha ottenuto un vasto consenso da parte del pubblico e della critica.
Per Fiammetta, suonare dal vivo è la massima soddisfazione, poiché le consente di trasmettere emozioni attraverso la musica. Confronta il ruolo del pianista con quello di uno scultore che crea una statua da un blocco di marmo, modellando un’opera musicale attraverso la propria interpretazione. Oltre al suo lavoro concertistico, Fiammetta è anche un’insegnante di pianoforte appassionata che desidera condividere la propria conoscenza e abilità con gli altri. Crede che suonare il pianoforte sia una disciplina che apre la mente e il cuore e adora insegnarlo.
In generale, la storia di Fiammetta Corvi è una storia d’amore, passione e dedizione per il pianoforte. La sua vasta formazione ed esperienza, unita alla sua umiltà e meraviglia per la musica, le hanno permesso di diventare una pianista e insegnante altamente rispettata e ricercata.