ROMANTICISMO A TRE VOCI

Domenica 7 febbraio 2027, ore 17
Fondazione Istituto Liszt
via Augusto Righi 30

Trio Ardens
Federica Severini, violino
Marcello Sette, violoncello
Pier Carmine Garzillo, pianoforte

PROGRAMMA

Sigismund Thalberg (1812-1871)

Piano Trio Op.69 in La maggiore. Allegretto molto moderato – Andante cantabile – Scherzo/ Allegretto ma non troppo

Sergej Rachmaninov  
(1873-1943) 

Trio Élégiaque n.1 in Sol minore 

Franz Liszt 
(1811-1886)

Tristia, dal Vallèe d’Obermann, S723a;


Romanticismo a tre voci

Il programma propone un percorso attraverso il Romanticismo europeo, esplorando alcune delle sue espressioni più intime e introspettive: dal virtuosismo di Sigismund Thalberg, alla malinconia visionaria di Sergej Rachmaninov, fino alla dimensione poetica e profondamente meditativa di Franz Liszt.
Il Trio per pianoforte Op.69 di Sigismund Thalberg (1812–1871) apre il percorso con una pagina rappresentativa della stagione del primo Romanticismo. Celebre virtuoso e protagonista, insieme a Liszt, della grande stagione del pianismo ottocentesco, Thalberg trasferisce nella musica da camera quella raffinata cantabilità che costituisce uno dei tratti distintivi della sua scrittura. Nei tre movimenti il pianoforte dialoga con gli archi secondo un equilibrio tra brillantezza virtuosistica e sensibilità lirica.
Il rapporto con Franz Liszt (1811–1886) è particolarmente significativo: quasi coetanei, Thalberg e Liszt furono protagonisti della celebre competizione pianistica parigina degli anni Trenta dell’Ottocento. Se Thalberg incarnava l’ideale dell’eleganza, della chiarezza e della “cantabilità” pianistica, Liszt avrebbe progressivamente spinto il linguaggio romantico verso una concezione più visionaria e sperimentale.
Questa dimensione emerge in Tristia S723a (1880) dalla Vallée d’Obermann, dove il pianismo lisztiano si confronta con il tema romantico dell’isolamento e della crisi dell’individuo. Il titolo stesso richiama una poetica dell’introspezione che trova nella trasformazione tematica e nell’intensità armonica di Liszt una delle sue forme più alte. Nella versione cameristica, il materiale pianistico acquista una nuova dimensione dialogica, affidando agli archi una parte della sua voce lirica e narrativa.
Tra questi due mondi si colloca, cronologicamente e idealmente, il Trio Élégiaque n.1 in Sol minore di Sergej Rachmaninov (1873–1943), composto nel 1892, quando il musicista aveva appena diciannove anni. L’opera appartiene già a un Romanticismo tardo, consapevole delle conquiste armoniche e timbriche di Liszt, ma proiettato verso una sensibilità personale, dominata dalla memoria, dalla nostalgia e dalla tensione elegiaca. In un unico movimento, Rachmaninov costruisce un arco drammatico compatto, nel quale il pianoforte e gli archi condividono una linea melodica ampia e appassionata.


l’Ardens Trio è di recente formazione ed è nato dall’idea dell’Accademia di Pinerolo di riunire i suoi migliori studenti.
Il trio ha partecipato al Festival Classiche Forme su invito di Beatrice Rana e si è esibito per Lingotto Musica presso la Reggia di Venaria Reale e si è esibito a Bologna presso il Teatro Mazzacorati per la rassegna Passione in Musica e per il San Giacomo Festival, a Zurigo presso l’Universitá per Mission Possible VC e presso il Seniorenzentrum di Weiningen (ZH), a Nola presso il Museo Archeologico per la rassegna Young Symphonia.
La formazione ha vinto il primo premio al Concorso Munich International Piano Competition.
Il trio nel 2025 registrato il CD “Wandering” con la casa discografica Sheva Productions.
Il Trio ha seguito Masterclass del Trio di Parma e del Trio Debussy presso l’Accademia di Pinerolo e di Nazzareno Carusi presso Avos Project.


Federica Severini, nata nel 1996, ricopre attualmente il ruolo di docente di violino presso il Conservatorio “G. Cantelli” di Novara ed è stata Concertino dei secondi violini del Teatro Comunale di Bologna, docente di violino presso i Conservatori “Pietro Mascagni” di Livorno e “Gesualdo Da Venosa” di Potenza, nonché docente di musica da camera presso il Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno. Ha collaborato con l’Orchestra di Padova e del Veneto in qualità di Primo violino di Spalla, con il Teatro San Carlo di Napoli come Concertino dei violini primi e con il Teatro Carlo Felice di Genova come Concertino dei violini primi e Primo violino dei secondi violini. Si è inoltre esibita con prestigiose formazioni orchestrali quali l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, la Filarmonica della Scala, i Cameristi della Scala, la RAI di Torino e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. È risultata vincitrice del Concorso American Protègè International Concerto Competition, Dinu Lipatti International Competition e Munich International Piano Competition come componente dell’Ardens Trio. Un forte interesse per la musica contemporanea l’ha portata a collaborare con la Biennale College 2015-16, con Divertimento Ensemble e Syntax Ensemble. Con tali formazioni si è esibita presso il Festival Internazionale della Biennale di Venezia, Huddersfield International Contemporary Music Festival, Auditorium San Fedele di Milano. Si è esibita come solista con l’Orchestra da Camera Italiana diretta da Salvatore Accardo, Orchestra Filarmonica Campana, Orchestra I Musici di Parma, Orchestra da Camera Città di Fondi e Orchestra del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Ha di recente inciso il CD “Wandering” per la casa discografica Sheva Records con l’Ardens Trio. Suona un violino Tomaso Carcassi gentilmente concesso in prestito dalla Maggini Stiftung di Basilea.

Nato nel novembre 2000, Marcello Sette si è diplomato nel 2020 con il massimo dei voti e la menzione d’onore al Conservatorio N.Piccinni di Bari sotto la guida di Nicola Fiorino. Per tre anni consecutivi dal 2014 è stato nominato eccellenza del conservatorio. Alla sua solida formazione contribuiscono attraverso masterclass violoncellisti di fama internazionale come Gustav Rivinius, Julian Steckel, Jerome Pernoo, Massimo Polidori, Mario Brunello, Troels Svane, Martti Rousi, Enrico Bronzi, Johannes Goritzky. Fino al 2020 ha studiato con Giovanni Gnocchi alla Scuola di Musica di Fiesole. Si perfeziona in seguito presso lo Stauffer Center for Strings con il grande violoncellista Antonio Meneses mentre frequenta la prestigiosa Accademia di Santa Cecilia con Giovanni Sollima, dove ha conseguito la laurea col massimo dei voti. Nel 2017 presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino, a soli 16 anni, è risultato vincitore del “Premio delle Arti” (1° Premio), che lo designa come miglior allievo dei Conservatori d’Italia. A seguito del suddetto premio viene invitato ad esibirsi in duo con la pianista Erica Sette, sua sorella, ai Concerti di Mezzogiorno nell’edizione 2019 del Festival dei Due Mondi di Spoleto, dove gli è stata conferita una borsa di studio. A dicembre 2017 è invitato in Russia nella città di Dmitrov e si esibisce presso il Conservatorio di Mosca ricevendo consensi unanimi dal pubblico e dal Direttore del Conservatorio Tchaikovsky. Nel 2018 suona in quattro concerti solistici con l’Orchestra della Città Metropolitana di Bari diretti da suo padre eseguendo magistralmente le Variazioni Rococò di P.I. Tchaikovsky e Thais dall’opera di J. Massenet. È invitato dalla pianista di fama mondiale Beatrice Rana al prestigioso festival Classiche Forme, esibendosi in Trio.
Antonio Meneses lo mette all’attenzione della Stauffer Center for Strings facendolo esibire per l’Emilia Romagna Festival avendo l’onore di condividere il palco in duo con il compositore di musica elettronica Gabriel Prokofiev, nipote del grande compositore Sergej Prokofiev. Dal 2023 è iscritto alla Hochschule ZHdK (Zürcher Hochschule der Künste).

Pier Carmine Garzillo, nato a Napoli nel 1995, “possiede quell’affondo del tasto e quel cantabile che lo mostrano pretto erede dell’insegnamento di Vincenzo Vitale” (Paolo Isotta). Diplomato in Pianoforte con il M° Francesco Nicolosi e in Composizione presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, si è laureato in Musicologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma e in “Interpretación Musical e Investigación Performativa” presso l’Universidad “Alfonso X” di Madrid. Si è, poi, specializzato con il Mº Nazzareno Carusi in Musica da Camera presso l’Accademia Pianistica di Imola, ha conseguito il Biennio di 3º livello in Beni Musicali Strumentali con indirizzo Pianoforte Solistico presso l’Accademia di Musica di Pinerolo e il Corso di Alto Perfezionamento di Pianoforte con il Mº Benedetto Lupo presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Ha collaborato con importanti formazioni orchestrali, quali la Filarmonica Campana, la Filarmonica Pugliese e la Filarmonica di Bacau, in esecuzioni di concerti pianistici di Mendelssohn e Liszt. Il suo percorso artistico è stato coronato da numerosi riconoscimenti in concorsi di alto profilo, fra cui il Grand Prix al IV Concorso Pianistico Internazionale Cesar Franck di Bruxelles e il secondo premio al XVII Concurso Internacional de Piano “Compositores de España” di Madrid. Nel 2019 ha pubblicato il saggio “Liszt allo Specchio: dal De Profundis al Totentanz” con PM Edizioni, e nel 2020 ha pubblicato il CD solistico “Liszt: Konzertsolos” con la casa discografica Da Vinci Classics. Attualmente è docente di Pianoforte presso il Conservatorio Statale di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino.