Concerto in omaggio a San Francesco d’Assisi a 800 anni dalla morte
Domenica 13 dicembre 2026, ore 17
Fondazione Istituto Liszt
via Augusto Righi 30
Sandra Conte, pianoforte

In collaborazione con il Festival Marco Enrico Bossi/Orchestra da Camera di Brescia
Franz Liszt
Preludio al Cantico del Sol di San Francesco per pianoforte S.4/R.479
“Eglogue” da Prèmiere Année de Pèlerinage, Suisse S.160 n.7
Schubert-Liszt
Ständchen von Shakespeare, D. 558 No. 9
Marco Enrico Bossi
“La preghiera dell’eremita” da Juvenilia op.136 n.4
“Nuit étoilés da Miniatures” op.124 n.3
“In chiesa” da Iridescenze
Franz Liszt
Due Leggende S.175
St. François d’Assise: la prédication aux oiseaux
St. François de Paule marchant sur les flots
Ave Maria (Die Glocken von Rom) S.182
Consolation n.3 in re bemolle maggiore S.172
Alleluja S.183
Il concerto vuole essere un omaggio al poverello di Assisi, un santo che, in ogni epoca, ha provocato ammirazione e sconcerto per la sua determinazione nel perseguire i precetti cristiani di povertà e carità. La sua vita è stata oggetto di agiografie, leggende e ricerche al punto che lo sentiamo vicino a noi e, allo stesso tempo irraggiungibile, folle e rivoluzionario. Uno degli aspetti più affini alla sensibilità odierna è il suo amore per la natura e per tutti gli esseri viventi, visti come emanazione divina e quindi intesi come fratelli e non come oggetti utili all’uomo.
Ma questo concerto è anche un omaggio a Liszt e al suo percorso umano e compositivo in cui l’amore per l’arte e la vita si sublima nell’amore mistico che tutto abbraccia.
Questo viaggio inizia col Preludio al Cantico del Sol (per organo o pianoforte) che Liszt scrisse a seguito del brano omonimo per baritono, coro e orchestra (prima versione del 1862) e si conclude con il maestoso Allaeluja (1862). I due brani, oltre allo stesso anno di composizione, hanno lo stesso solenne elemento tematico iniziale.
L’Eglogue, dal carattere sereno ed idilliaco, è ispirata ad alcuni versi bucolici di Byron. La stessa atmosfera, vivacizzata dal richiamo dell’allodola, si respira nella Serenata di Shakespeare che Liszt traspone per solo pianoforte con tocchi leggeri e virtuosistici dall’originale per canto e pianoforte di Schubert.
Incastonati fra le composizioni di Liszt, i tre brevi brani di Marco Enrico Bossi, portano gradualmente ad una dimensione più religiosa in cui lo stupore mistico crea miniature pianistiche di raffinata semplicità.
Seguono le due Leggende, composte nel 1863, piccoli poemi sinfonici per pianoforte. La prima, ispirata al sedicesimo capitolo dei Fioretti, evoca con grazia il canto degli uccelli attorno al discorso del santo che Liszt evoca attraverso un canto a metà tra il sacro e l’operistico; la seconda descrive in maniera grandiosa e trionfale l’attraversamento dello stretto di Messina da parte di San Francesco di Paola (santo fortemente legato agli insegnamenti e alla sensibilità del poverello di Assisi).
L’Ave Maria “Campane di Roma”, composta nel 1862, è un piccolo gioiello di armonie suggestive e sonorità quasi impressioniste.
La Consolazione n.3 è la più celebre della raccolta di sei composizioni ispirate alle omonime liriche di Saint-Beuve dove si cerca nella spiritualità e nella contemplazione della natura un conforto per le vicissitudini della vita e la vanità del mondo.

Sandra Conte, nata a Brindisi, ha iniziato lo studio del pianoforte privatamente a sei anni in Algeria e si è diplomata col massimo dei voti presso il conservatorio “Tartini” di Trieste. In seguito ha studiato con Ilonka Deckers che le ha trasmesso la tecnica e gli insegnamenti della scuola pianistica russa. Dopo la laurea in ingegneria civile ha preso parte a numerosi corsi e masterclass con maestri quali Vitaly Margulis, Franco Scala, Charles Rosen, Simone Pedroni, Piero Rattalino, Lev Naumov, che l’ha definita “una vera musicista”. Si è in seguito perfezionata con Leonardo Leonardi ed Edda Ponti conseguendo nel 2007 il diploma di secondo livello in pianoforte a indirizzo concertistico presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano.
Dal 2009 ha iniziato una collaborazione col violoncellista Luca Colardo con cui ha vinto, nel giugno 2011, il Premio nazionale delle arti, risultando il miglior gruppo da camera di tutti i Conservatori d’Italia.
Nell’agosto 2018 la rivista musicale Amadeus ha pubblicato un cd del Duo Colardo – Conte con l’integrale delle musiche per Chopin e Debussy per violoncello e pianoforte. Per la Da Vinci Classics ha registrato l’integrale dell’opera pianistica di Francesco Cilea e la Sonata per violoncello e pianoforte.
Si è esibita per importanti rassegne ed associazioni musicali quali la “Scuola Normale di Pisa”, la “Società dei Concerti” e la “Società del Quartetto” di Milano, “Festival di Musica da Camera” di Cervo, “Festival Liszt” di Bellagio, “Ravello Festival”, “Concerti del Quirinale” trasmessi in diretta su Rai Radio Tre, Festival MiTo 2019, Istituti Italiani di Cultura di Parigi e Budapest., Carnegie Hall di New York.
Ha studiato composizione presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano coi Maestri F.Vacchi, S.Bo, G.Possio, diplomandosi nell’ottobre 2011 col massimo dei voti e la lode. La sua Operina “La strega Bombolona” è stata rappresentata nell’aprile 2004 al teatro Ariosto di Reggio Emilia a cura dell’istituto musicale Peri. L’Opera da camera “La Gatta Bianca”, vincitrice del Premio Fedora nel 2012, è stata messa in scena nel settembre 2013 dal MDI ensemble col soprano Linda Campanella, presso il Teatro Coccia di Novara in collaborazione col Festival MiTo.
Si occupa attivamente di didattica promuovendo il suo metodo d’insegnamento e divulgando le sue ricerche mirate a migliorare la performance in pubblico. Ha insegnato pianoforte propedeutica presso il Conservatorio “L.Marenzio” di Brescia (sede di Darfo), e presso varie Scuole Medie a indirizzo musicale. Ha scritto un
Ha insegnato presso i Conservatori di Darfo, Torino e Alessandria. E’ docente di ruolo presso il Conservatorio di Cuneo.

