DAVIDE SCARABOTTOLO

Domenica 18 ottobre 2026, ore 17
Fondazione Istituto Liszt
via Augusto Righi 30

Davide Scarabottolo, pianoforte

Premio Liszt Concorso Città di Minerbio 2025

PROGRAMMA

Frédéric Chopin 
(1810-1849)

Notturno in fa minore, op. 55 n. 1
Barcarola in fa diesis maggiore, op. 60

Franz Liszt 
(1811-1886)

Studi d’esecuzione trascendentale, S. 139
No. 7 “Eroica”
No. 12 “Chasse-neige”

Sergei Rachmaninoff 
(1873-1943)

Études-Tableaux, op. 39
n. 1 in do minore — Allegro agitato
n. 3 in fa diesis minore — Allegro molto
n. 5 in mi bemolle minore — Appassionato

Franz Liszt 

Après une lecture du Dante: Fantasia quasi Sonata


Il programma propone un percorso attraverso alcune delle più alte espressioni del pianismo romantico e post-romantico, dalla dimensione intimistica di Chopin alla visionarietà di Liszt, fino alla poderosa sintesi espressiva di Rachmaninoff.
Il Notturno in fa minore op. 55 n. 1, composto nel 1843, appartiene alla piena maturità di Frédéric Chopin e porta il genere del notturno verso una sempre maggiore profondità espressiva e armonica.
Nella Barcarola in fa diesis maggiore op. 60, composta nel 1845–46, il caratteristico ritmo oscillante della barcarola veneziana diventa invece il fondamento di una costruzione di straordinaria ricchezza melodica e armonica.
Gli Études-tableaux op. 39 di Sergei Rachmaninoff appartengono alla piena maturità compositiva dell’autore e rappresentano una sintesi tra la dimensione virtuosistica dello studio e quella evocativa del quadro musicale. I tre brani eseguiti — il n. 1 in do minore, Allegro agitato, il n. 3 in fa diesis minore, Allegro molto, e il n. 5 in mi bemolle minore, Appassionato — mostrano aspetti differenti del linguaggio pianistico di Rachmaninoff, caratterizzato da una scrittura di grande intensità, ampie sonorità e forte tensione espressiva. Il virtuosismo diventa così parte integrante dell’espressione musicale, attraverso un linguaggio che alterna impeto, drammaticità e lirismo.
Gli Studi trascendentali S. 139, dai quali vengono eseguiti il n. 7, Eroica, e il n. 12, Chasse-neige, rappresentano una delle massime espressioni della concezione lisztiana del virtuosismo: non semplice difficoltà tecnica, ma mezzo di costruzione poetica e sonora. Eroica si distingue per il carattere solenne e impetuoso; Chasse-neige, ultimo studio della raccolta, trasforma il moto incessante della scrittura pianistica in una suggestiva immagine sonora della neve sospinta dal vento.

Con Franz Liszt il pianoforte assume una dimensione più visionaria e monumentale. Après une lecture du Dante: Fantasia quasi Sonata, appartenente al secondo libro delle Années de pèlerinage, nasce dal confronto con la Divina Commedia e con il poema di Victor Hugo da cui Liszt ricava il titolo. La scrittura, libera e fortemente drammatica, trasforma il pianoforte in uno strumento capace di evocare il tormento, il contrasto e la dimensione visionaria della poesia dantesca.


Nato a Padova nell’agosto del 2001, Davide Scarabottolo è stato premiato con oltre sessanta riconoscimenti tra Concorsi Pianistici Nazionali, Internazionali e borse di studio.
A vent’anni ottiene con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore il Diploma Accademico di secondo livello in pianoforte al Conservatorio C. Pollini di Padova, dove ha studiato con Lorella Ruffin Armellini e Massimo De Ascaniis.
Si è diplomato nel 2024 presso l’Accademia Pianistica Internazionale Incontri con il Maestro di Imola, dove si è perfezionato per anni con Leonid Margarius, Alessandro Taverna e Ingrid Fliter.
Nel 2026 consegue il diploma del corso Postgraduate in Pianoforte presso la Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna nella classe di Lilya Zilberstein.
Ha iniziato a studiare e ad appassionarsi al pianoforte all’età di sei anni sotto la guida di Giacomo Dalla Libera, con il quale da diversi anni propone in recitals repertori per pianoforte a quattro mani.
Tra i premi e riconoscimenti riscossi se ne riportano solo alcuni: nel 2025 vince il bando Giovanni Guglielmo per duo violino-pianoforte, si classifica inoltre secondo ai Concorsi Internazionali Recondite Armonie di Grosseto e Fausto Zadra di Abano Terme (PD) e vince il premio Liszt al Concorso Internazionale Città di Minerbio (BO). Nel 2022 vince il Primo Premio Assoluto ai Concorsi Internazionali Andrea Baldi di Bologna, Ugo Amendola di Mogliano Veneto (TV), Giulio Rospigliosi di Lamporecchio (PT). A novembre 2021 ottiene il Quinto Premio al Concorso Pianistico Premio Venezia, tenutosi al Teatro La Fenice e riservato ai migliori diplomati a livello nazionale. A febbraio 2020 conquista il Terzo Premio al Concorso Internazionale Piano Campus tenutosi a Pontoise. Nel 2019 vince il Primo Premio al Concorso Pianistico Sergio Cafaro presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Nel 2018 ottiene il Primo Premio Assoluto al Concorso Internazionale Antonio Salieri di Legnago (VR), il Primo Premio al Concorso Premio Crescendo di Firenze, il Secondo Premio al Concorso Bramanti di Forte Dei Marmi (LU) e il Terzo Premio al Premio Nazionale Delle Arti tenutosi al Conservatorio N. Piccinni di Bari.
Nel corso degli anni si è esibito come solista, a quattro mani, in formazioni cameristiche e con orchestra in diverse sale da concerto in Italia e all’estero, tra le quali la Weill Recital Hall della Carnegie Hall di New York, l’Auditorium della Central Music School del Conservatorio Tchaikovsky di Mosca, il Théâtre des Louvrais di Pontoise, la Nathan Milstein Hall di Stoccolma, la Regent Hall di Londra, la Florianka Recital Hall di Cracovia, la Sala Eutherpe di León, l’Auditorium Nino Rota di Bari, la Fazioli Concert Hall di Sacile, l’Auditorium Pedrotti di Pesaro, la Sala dei Giganti e l’Auditorium Pollini di Padova, la Sala Mariele Ventre di Imola, la Sala Accademica del Conservatorio S. Cecilia di Roma, il Teatro Salieri di Legnago, la Sala da Concerti del Conservatorio B. Marcello di Venezia.
Fra tutti gli autori che ha potuto conoscere, quello che lo ha più profondamente colpito e coinvolto a tal punto da sentire la necessità di cimentarsi a fondo nello studio delle sue opere, tra cui la celebre raccolta completa dei 12 Studi d’esecuzione trascendentale, è stato Franz Liszt.
Una delle sue interpretazioni lisztiane è descritta in un articolo della rivista La Quinta Giusta da Paola de Simone e fa riferimento ad un concerto del 2016 presso Villa Pignatelli, a Napoli:
«Semplicemente fantastico […] Dal Liszt di Scarabottolo è uscito con grande impatto il Romanticismo virtuosistico migliore: slancio di fuoco e rigore, affondi intensi al grave e voli leggeri verso un acuto puro come il cristallo, raffiche di ottave possenti e movenze raffinate […]»