A RITMO DI DANZA: BALLABILI E FORME POPOLARI DELL’OTTOCENTO

Domenica 3 aprile 2016, ore 17 
Fondazione Istituto Liszt
Via A. Righi n. 30, Bologna

Maria Ala-Hannula e Leonardo Zunica, pianoforte a quattro mani

PROGRAMMA

E. d’Albert

12 Walzer

F. Schubert

Fantasia in fa minore

F. Schubert/Singer

Musica dal Balletto n. 2 da Rosamunde

J. Brahms

Danze ungheresi n. 1 e 2

F. Liszt, Rapsodia Ungherese n. 1


Ebony piano duo è nato nel 2011 dall’incontro dei duo pianisti  Maria Ala-Hannula (finlandese) e  Leonardo Zunican (italiano). Leonardo Zunica e Maria Ala-Hannula si sono formati presso prestigiose scuole internazionali come il Conservatorio di Verona, il Conservatorio di Tampere (Finlandia), il Conservatorio “P.I. Tchaikovsky” di Mosca, l’Accademia di Bergamo e l’Accademia Musicale di Firenze, seguiti da maestri come Renzo Bonizzato, Kostantin Bogino, Virginio Pavarana, Lev Naumov, Adriano Ambrosini, Pier Narciso Masi. La loro attività concertistica li ha portati ad esibirsi in importanti rassegne tra le quali Amici della Musica di Verona, Società dei Concerti Milano, Summer Music Festival di Kiev, Sulle Ali del Novecento Brescia, Spazio Novecento Cremona, Verona Contemporanea,  il Lugano Music Internazional Festival, Suomitaly InternationalMusic Meeting (Fin), Musica Basiliciata (Potenza), Concerti nel Chiostro (Verona), Bellagio International Festival e altre. Ebony piano duo ha in repertorio l’integrale delle opere di Debussy per pianoforte a 4 mani. Altri progetti recenti includono “Music & Shadows” (teatro d’ombre) in collaborazione con Roosa Halme e i Tanghi per 2 pianoforti di Astor Piazzolla. Nel 2015 il duo incide musiche di G. Ropartz per pianoforte a 4 mani. Ebony Piano duo collabora regolarmente con Amadeus piano duo (Valentina Fornari & Alberto Nosè) nel quartetto 8TTOMANI. Questa “orchestra” di due pf e 8 mani si concentra sul repertorio orchestrale arrangiato per 8 mani. 8TTOMANI ha concluso progetti come “Verdi & Wagner Reloaded” (in collaborazione con Quirino Principe),  Firebird Suite di  I. Stravinsky e  Prometheus – the Poem of Fire di A. Skrjabin.