LA FONDAZIONE

Fondazione Istituto Liszt Onlus

L’Istituto Liszt è stato fondato nel 1997 da Maria Rossana Dalmonte e nel 2010 è divenuto Fondazione Onlus. L’Istituto ha come fine istituzionale la promozione e la diffusione dell’opera di Franz Liszt sia nel campo della ricerca musicologica sia in quello dell’interpretazione.

Il suo primo compito è di reperire materiale: manoscritti, partiture, libri e articoli inerenti la figura di Liszt e dei suoi contemporanei. Fino ad ora sono stati acquistati numerosi autografi lisztiani e più di 6000 titoli tra libri, articoli e partiture (sono presenti anche diverse prime edizioni a stampa delle opere di Liszt). Ciò significa che, se da un lato la biblioteca dell’Istituto è tra le più ricche in Italia su Liszt, dall’altro si è ben lontani dall’aver esaurito la raccolta della sterminata letteratura lisztiana.

Per promuovere la ricerca musicologica, l’Istituto pubblica i Quaderni dell’Istituto Liszt, rivista musicologica in diverse lingue sull’opera e la vita di Liszt, e la collana Rarità lisztiane, partiture che offrono a esecutori e studiosi la possibilità di conoscere brani di Liszt non reperibili in corrette edizioni moderne o nuovi ritrovamenti di opere sconosciute o ritenute disperse.

All’attività di edizione si aggiunge, con cadenza biennale/triennale, il Premio Liszt: concorso musicologico che assegna un premio di 1000 euro alla miglior ricerca su Liszt.

Compatibilmente con le risorse disponibili, l’Istituto offre il proprio patrocinio – in particolare sotto l’aspetto della collaborazione scientifica storico-musicologica – a importanti manifestazioni internazionali concernenti la vita e l’opera di Liszt. L’Istituto si è fatto promotore del Convegno Internazionale Franz Liszt e la nascita dell’Europa moderna (Villa Serbelloni, Bellagio 1998) sotto l’egida dell’Università di Trento, della Fondazione Rockfeller, dell’Istituto Politecnico e Università di Stato della Virginia; ha organizzato il convegno Il pianoforte nell’Ottocento e l’Accademia Filarmonica di Bologna (Bologna 2000) in collaborazione con la Regia Accademia Filarmonica di Bologna; ha patrocinato la 15a Giornata di Studio sul patrimonio artistico dell’Osservanza (Bologna 2003), il VII Festival Liszt (Grottammare 2009), il Festival La Stanza delle Rose (Tivoli 2009), il convegno Chopin e Liszt: due compositori a confronto nell’universo musicale parigino (Lucca 2010) e l’EUROMAC VII (Roma 2011).

Il secondo compito della Fondazione consiste nell’offrire al pubblico una stagione concertistica da ottobre a maggio con la formula del Salotto musicale di stampo ottocentesco e della Conferenza-concerto. I programmi proposti sono frutto di ricerche storiografiche e tendono ad approfondire non solo la produzione lisztiana ma anche quella dei personaggi coevi con interpretazioni di opere spesso trascurate nel repertorio concertistico tradizionale e da prospettive in qualche modo innovative. I concerti hanno luogo prevalentemente nella sede dell’Istituto su un pianoforte Steinway Gran Coda del 1860, in tutto simile a quello che fu donato a Liszt e che attualmente è conservato nel Museo del Teatro alla Scala. Il pianoforte è stato scientificamente restaurato dal M° Flavio Ponzi con la consulenza dell’Istituto di Acustica dell’Università di Bologna.

L’Istituto dispone di una foresteria a disposizione, per periodi limitati, di artisti e studiosi che svolgono ricerche su Liszt.