RACCONTARE LISZT: DAVANTI A SANTA CECILIA

Museo di San Colombano – Collezione Tagliavini
Via Parigi 5, Bologna
Domenica 28 Settembre 2025, ore 17

Emanuela Marcante, Daniele Tonini, voci recitanti, canto, flauto, pianoforte
Musiche di Franz Liszt e Gioachino Rossini
Testi originali di Emanuela Marcante con rimandi a scritti di Liszt, Heine, Delacroix
Apparato visivo e video di Daniele Tonini

Uno spettacolo de IL RUGGIERO con un omaggio alla mostra Da Parigi a Bologna in viaggio con Liszt e Rossini – 2018/19, Biblioteca di San Giorgio in Poggiale e Museo di San Colombano


Fryderych Chopin (1810-1849)

Tema e variazioni per flauto e piano in Mi maggiore sul tema Non più mesta accanto al fuoco da La Cenerentola di G. Rossini B.9 (1829 ca.)

Gioachino Rossini
(1792-1868)

La promessa, da Soirées musicales (1835), testo di Metastasio

Franz Liszt
(1811-1886)

I’ vidi in terra, S 270b 3, da Tre Sonetti del Petrarca (2a versione 1883)

Gioachino Rossini

Divertimento su temi del Guglielmo Tell (1829) per Flauto e Pianoforte

Franz Liszt

Pace non trovo, Sonetto XC (104), S 270b 1, da Tre Sonetti del Petrarca (2a versione 1883)

Gioachino Rossini

La Danza, da Soirées musicales (1835), testo di Carlo Pepoli

Franz Liszt

Es muss ein Wunderbares sein, S 314 (1852), testo di Oskar von Redwitz


1838: Liszt è a Bologna per ben due volte tra ottobre e dicembre per incontrare Rossini e per organizzare, tramite lui, dei concerti di presentazione della sua arte per la buona società bolognese. Liszt si muove per le strade e i palazzi, Liszt incontra l’Estasi di Santa Cecilia di Raffaello (ritornata a Bologna nel 1815 grazie a Canova dopo la “deportazione” napoleonica a Parigi) ma anche la Madonna e il Figlio morto della Pietà dei Mendicanti di Guido Reni

La cultura del musicista ungherese è composita, la sua percezione artistica è viva, l’arte e la città gli sono intorno e Santa Cecilia diverrà un tema catalizzatore di un suo celebre scritto in cui il rapporto della musica con l’arte e della creatività con lo spirito si esaltano e si compongono nell’evocazione del quadro di Raffaello.

Il mondo di Liszt si muove tra spiritualità e sensualità, tra la sua anima ungherese, la cultura tedesca e la nuova – momentanea – patria francese. Fino al 1835 è a Parigi… fino alla fuga per amore con la compagna Marie, la contessa d’Agoult, nobildonna sposata e futura madre dei suoi figli.  Lo inseguono a Bologna – che vive della pace apparente post moti rivoluzionari del 1831 – le suggestioni culturali e politiche di una Europa in continua rivoluzione e di quella Parigi che ha visto nel 1829 l’ultima opera di Rossini, il Guglielmo Tell. E dalla Parigi dei “rivali” in arte Delacroix e Ingres (che lo accoglierà quindi a Roma e – da buon violinista – suonerà con lui)  porta con sé anche l’ansia di confrontarsi con Cecilia,  con quel Raffaello rapito in Francia che sarebbe dovuto diventare per Napoleone la fonte dell’ispirazione diretta degli artisti francesi. Il profondo dialogo di Liszt con l’arte, con Ingres, Delacroix, gli artisti tedeschi oltre che la grande scuola italiana  non lo abbandonerà mai.

Racconti e immagini sono intrecciati nello spettacolo a musiche di Rossini e Liszt per canto, flauto, pianoforte, tra la forza vitale e l’ironia dei brani rossiniani e la poesia di turbamenti dei Sonetti del Petrarca di Liszt.


IL RUGGIERO (www.ilruggiero.it) nasce nel 1993 a Bologna con Emanuela Marcante e Daniele Tonini. La ricerca culturale e artistica e quindi la narrazione con la voce, la musica, l’arte e il visivo sono alla base del progetto e del nome che si ispira all’Orlando Furioso e che collega il Rinascimento alla contemporaneità. Il Ruggiero è stato attivo fin dai suoi esordi in tutta Europa e in Nord/Sudamerica con produzioni, concerti, spettacoli, divulgazione e didattica in collaborazione con istituzioni musicali, teatrali ed universitarie.


EMANUELA MARCANTE ha condotto studi filosofici, musicali e teatrali presso varie Università e istituzioni, ha lavorato internazionalmente come pianista, fortepianista e clavicembalista, direttrice d’orchestra, ideatrice e scrittrice di spettacoli, voce recitante e regista. Si dedica a nuove scritture di testi e alla creazione di produzioni multimediali in parallelo alla messa in scena di spettacoli di ricerca culturale e artistica. È stata docente di interpretazione teatrale e musicale, di storia e analisi di teatro, musica e cinema e direttrice di progetti musicali e teatrali presso UCLA, New York University e altre sedi e, con continuità e progetti internazionali, presso University of British Columbia (Vancouver) e l’Istituto Superior de Arte e l’Università de l’Avana (Cuba).


DANIELE TONINI dopo essersi diplomato in flauto traverso e specializzato nell’interpretazione su strumenti storici, ha studiato vocalità e interpretazione teatrale con Lajoz Kozma, Claudio Desderi, Carlo Bergonzi, Leo Nucci, presente quindi in numerose produzioni operistiche e concertistiche (da Monteverdi al repertorio romantico, dal Novecento alla contemporaneità) in Italia, Europa e Nord America. Ha approfondito lo studio del teatro e della voce teatrale ed è attivo come attore e lettore di testi letterari e poetici. Laureato in Conservazione dei Beni Culturali e allievo di fotografia del Maestro Guido Guidi è autore dell’apparato video delle produzioni de Il Ruggiero. Svolge attività di ricerca scientifica e pubblicazione in ambito musicologico, storico-artistico e fotografico.


L’attività di ricerca musicologica, storica, artistica, letteraria che lega Emanuela Marcante e Daniele Tonini alla Fondazione Istituto Liszt e alla Fondatrice, Prof.ssa Rossana Dalmonte, si è consolidata a partire dalle mostre del 2012 presso l’Accademia Filarmonica di Bologna e del 2018 /19 presso la Biblioteca di San Giorgio in Poggiale (in collaborazione con Genus Bononiae) dedicate a Liszt a Bologna e al suo rapporto con Rossini.  
Il legame con la Fondazione si è sviluppato quindi con intense collaborazioni per contributi di ricerca e per spettacoli dai Melologhi di Liszt a Alla fine del viaggio con Liszt e Rossini (sul pianoforte Pleyel di Rossini presso Museo della Musica di Bologna),  Per Cosima (dedicato a Cosima Liszt Wagner) per il Teatro La Fenice di Venezia, Ancora, ancora! dedicato alla Francesca da Rimini di D’Annunzio e alla musica, Il caso di Stefano Gobatti, compositore di musica e altri eventi e progettualità in corso. Lo spettacolo/progetto in progress Raccontare Liszt: davanti alla Santa Cecilia si pone come un primo momento di nuove narrazioni, con un focus specifico sull’arte visiva e la storia legate alla musica.